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2. CASERTA CITTA’ DELLE PERSONE

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  • Categoria dell'articolo:Piano Elettorale

2.1 Con i giovani, per il lavoro

Il settore turistico è un asset strategico per il rilancio dell’economia cittadina, perciò creeremo sinergie con scuole e università per istituire percorsi formativi per esperti museali, manager turistici, guide turistiche, etc. Inoltre, incentiveremo la creazione di reti di impresa per la competizione sul mercato del turismo e istituiremo un tavolo di concertazione permanente con tutte le forze dello sviluppo (albergatori, ristoratori, agenzie di viaggio, tour operator, ecc.).

Il modello di “Rete di Impresa”, già normativamente disciplinato e destinatario di agevolazioni fiscali, è alternativo rispetto a quello individualistico e frammentato, del nostro tessuto economico. Sulla base dell’aggregazione, micro, piccole e medie imprese collaborano allo scopo di condividere conoscenze e competenze, fare innovazione, incrementare produttività e competitività, razionalizzando i costi di gestione e conseguendo economie di scala.

Istituiremo quindi una struttura comunale dedicata al coordinamento delle reti d’impresa tra artigiani, micro imprenditori e commercianti, supportandoli nel rapporto con sindacati e associazioni datoriali. Le imprese si potranno aggregare adottando un contratto di rete standard valido per il Comune di Caserta.

Individueremo un immobile del Comune, anche tra i beni confiscati alla criminalità, dove istituiremo la “Casa delle Start-Up”, predisponendo postazioni di piccoli uffici per favorire il lavoro in co-working, dotate di utenza elettrica e di collegamento internet gratuiti, da assegnare, tramite bando pubblico, per premiare le migliori idee nel campo dell’innovazione tecnologica, della cultura e del turismo. Potranno accedere al bando per le start-up le associazioni con progetti lavorativi, le ditte individuali e le micro imprese.

Con la creazione di un apposito “Sportello” favoriremo la nascita, lo sviluppo e il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e aiuteremo i giovani NEET (Not in Education,, Employment or Training), cioè quelli di età compresa tra 15 e 29 anni che non hanno occupazione, né risultano inseriti in un percorso di istruzione o di formazione per un futuro lavorativo, fornendo loro informazioni e supporto sulla disponibilità di risorse finanziarie (Finanza Agevolata) messe a bando per sostenere investimenti e sviluppare attività.

Pertanto, la nuova amministrazione si farà carico di istituire un ufficio dedicato all’analisi e alla diffusione di tutte le informazioni inerenti alla finanza agevolata, focalizzandosi in particolar modo sul mondo delle Start Up Innovative e delle imprese impegnate nella riconversione ambientale e nella green economy.

In particolare, l’ufficio svolgerà le seguenti funzioni:

  • Individuazione e diffusione delle informazioni in materia di finanza agevolata, nonché sulle altre opportunità che possono essere sfruttate dalle imprese (assunzioni agevolate, crediti d’imposta, ecc.);
  • sostegno a cittadini e imprese che intendono partecipare o predisporre progetti di investimento;
  • gestione dei rapporti con gli Enti e le Istituzioni promotori di bandi, fondi e leggi agevolative, al fine di ottenere, informazioni aggiornate e avviare attività di programmazione e confronto;
  • supporto per gli Uffici comunali nella predisposizione della programmazione pluriennale sulle opere pubbliche da realizzare in relazione alle possibilità di finanziamento tramite fondi pubblici appositi;
  • collaborazione con altri Enti e Istituzioni territoriali (Regione Campania, Camera di Commercio, etc.) per creare sinergie utili alla creazione di nuove imprese e di supporto a quelle esistenti;
  • creazione di un’apposita sezione sul sito web del comune dedicata alle Start Up Innovative e PMI.

2.2 Con le mamme e i bambini 

Uno dei primi atti amministrativi sarà la richiesta a Unicef di aderire al programma “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, che vincola l’amministrazione a una serie di impegni per i diritti dei più piccoli: la presenza di asili e servizi degni di questo nome, la destinazione di una percentuale fissa del bilancio comunale destinato all’infanzia. Chi non si occupa dei bambini non ha a cuore il proprio futuro. Noi partiremo da qui, per fare di Caserta una città dove i nostri figli possano crescere nel migliore dei modi.

Segnatamente, nell’ambito del progetto “Caserta Città a misura di bambino”, verranno raddoppiati i posti disponibili negli asili nido, attraverso i fondi del PNRR e il sostegno concreto ad iniziative private, attraverso l’emissione di appositi voucher per le famiglie a basso reddito. Si implementeranno servizi efficienti per il prolungamento delle attività educative oltre l’orario scolastico, e nel corso delle vacanze, con servizi di baby parking, per i più piccoli, e di attività complementari all’istruzione di base per i più grandi. 

Con il programma “Scuole sicure” si provvederà a rimodulare i plessi scolastici comunali, valutandone la sicurezza statica e dinamica – oltre al rischio legato agli incendi – avuto riguardo alla particolare sismicità del territorio comunale. Anche attraverso lo strumento della perequazione urbanistica e opportune sinergie istituzionali, già avviate, si valuteranno eventuali nuove collocazioni, ove la messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico esistente non fosse praticabile.

Al fine di garantire la salute dei più piccoli, particolarmente sensibili all’inquinamento ambientale da polveri sottili e particolato, con i ben noti effetti cancerogeni e teratogeni che comporta, si allestirà un capillare servizio di scuolabus ecologici e una rete di percorsi pedonali dedicati, opportunamente segnalati e dotati di sistemi di protezione, che contribuiranno a decongestionare il traffico urbano, negli orari di ingresso e di uscita dalle scuole, e a migliorare l’indice di qualità dell’aria.

Sempre attraverso lo strumento della perequazione urbanistica si moltiplicheranno le aree a verde, con spazi dedicati ai bambini – dotati di apposite attrezzature ludiche – e agli animali domestici.

Si favorirà l’adozione dei predetti spazi da parte di associazioni, ma sempre previo bando pubblico, al fine di garantire la massima trasparenza e la libera concorrenza, in ossequio alle norme di riferimento.

La cultura, l’istituzione, il diritto al gioco e alla partecipazione rappresentano elementi fondanti della personalità del minore e dell’adolescente: per questo la nuova amministrazione si propone di rendere Caserta sempre più una città a misura di bambina e di bambino, di ragazzo e di ragazza, affidando ai giovani una serie di strumenti di partecipazione e di ausilio alla conoscenza di sé stessi e del territorio, in collaborazione con le scuole.

 

In questo contesto, si provvederà alla costituzione della Consulta dei Bambini, con allievi delle scuole primarie e secondarie, chiamata ad esprimersi sulle principali tematiche di loro interesse.

2.3 Con gli anziani

Nel più ampio progetto di digitalizzazione dei servizi comunali dedicheremo particolare attenzione alla popolazione meno giovane, in particolar modo alle persone con ridotte capacità motorie che vivono da sole, anche attraverso l’implementazione di un sistema di telesoccorso, collegato alla Sala Emergenza del Comando di Polizia Municipale.

Uno speciale nucleo della Polizia Urbana verrà dedicato al contrasto delle truffe e dei raggiri a danno degli anziani e dei soggetti fragili. Verranno, altresì, allestite, all’uopo, campagne informative, costantemente aggiornate, di concerto con le Associazioni di volontariato e di servizio.

Si darà l’avvio a progetti di cittadinanza attiva, per favorire la partecipazione di tutte le fasce di età alla vita della comunità (‘nonno civico’, orto sociale, ecc.).

 

Verranno favoriti progetti di interscambio di esperienze e di formazione intergenerazionale, come per esempio, l’alfabetizzazione informatica delle persone più avanti con gli anni, a fronte di lezioni di sostegno scolastico gratuito nelle materie curricolari dedicate ai più giovani.

2.4 Con i disabili

Particolare attenzione sarà dedicata dalla nuova amministrazione ai disabili. Per la prima volta Caserta verrà dotata del PEBA, Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, all’esito di una capillare attività di rilevamento di quelle in essere, quartiere per quartiere – nel centro urbano, come nelle frazioni – a partire dagli edifici pubblici facenti parte del patrimonio comunale. 

Si provvederà a verificare la sussistenza delle condizioni minime di sicurezza e di mobilità reale per i soggetti disabili, anche in relazione alle condizioni del manto stradale e dei marciapiedi.

Un attento controllo verrà effettuato, al riguardo, sugli esercizi commerciali e nei locali pubblici.

Il numero di parcheggi arancioni sarà incrementato, per portarlo al livello degli standard europei, allestendo una severa campagna di monitoraggio del loro utilizzo in via esclusiva, da parte degli aventi diritto.

 Nuovi impianti semaforici con segnali acustici per ipovedenti e comandi di attivazione dello stop, posti ad altezza idonea per i soggetti vincolati all’uso di sedia a rotelle, sostituiranno quelli in opera, a partire dagli attraversamenti e dagli incroci più pericolosi.

Attività di sostegno domiciliare, realizzate attingendo alle graduatorie del personale OSA, aiuteranno i soggetti diversamente abili, soprattutto quelli che – per scelta o per necessità – vivono da soli a superare piccole/grandi difficoltà quotidiane, quali il disbrigo di pratiche, l’acquisto di medicinali, ecc…

Per i genitori di giovani con ridotte capacità cognitivo-sensoriali e/o non-autosufficienti il ‘dopo’ rappresenta una preoccupazione non indifferente. L’amministrazione comunale intende, perciò, farsi promotrice di una fondazione – che potrà essere sostenuta anche dalle donazioni testamentarie delle famiglie – il cui esclusivo obiettivo sarà quello di finanziare residenze protette, attingendo anche alla preziosa risorsa rappresentata dalle strutture confiscate alla criminalità organizzata, per il tramite l’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e confiscati alla Criminalità (ANBSC).

Si provvederà, infine, alla creazione di una “Casa Blu”, in cui le diverse realtà associazionistiche impegnate nell’assistenza dei giovani con ridotte capacità cognitivo-sensoriali e/o relazionali potranno allestire percorsi volti al potenziamento della loro autonomia, favorendo anche l’inserimento nel mondo del lavoro 

2.5 Con i nostri amici animali 

Il Canile municipale, oggi amministrativamente chiuso agli ingressi per difformità rispetto alle previsioni della legge regionale e gestito con il supporto gratuito di pochi volontari, verrà ristrutturato e adeguatamente finanziato.

L’anagrafe degli animali da compagnia sarà costantemente aggiornata dalla locale ASL. 

Verranno promosse campagne di impianto di microchip e volte al controllo del fenomeno del randagismo. Saranno promossi percorsi di adozione consapevole con progetti specifici come “Dai una zampa”, attraverso il quale i cittadini conoscano il canile e lo frequentino. Inoltre, grazie a massicce campagne di comunicazione, da promuovere in collaborazione con le associazioni animaliste del territorio, così da ridurre gli oneri di gestione a carico del Comune, si garantirà una vita migliore agli amici a quattro zampe ospitati nella struttura.

Si provvederà ad incrementare il numero delle aree riservate allo sgambamento dei cani, attrezzandole in maniera opportuna, e si tutelerà la stanzialità delle colonie feline presenti sul territorio, anche attraverso appositi cartelli di segnalazione.

Verrà istituita una collaborazione con la delegazione ENCI provinciale, al fine di incentivare l’organizzazione di corsi-base, tenuti da educatori cinofili, tesi ad instaurare un corretto rapporto con i nostri ‘amici a quattro zampe’.

Sarà, altresì, implementata la posa in opera, su tutto il territorio comunale, di colonnine dotate di dispenser per sacchetti igienici e di cestino per la raccolta delle deiezioni.

2.6 Con tutti: Caserta città solidale

I livelli di spesa di fondi comunitari, nazionali e regionali, nel campo delle politiche sociali da parte della Città di Caserta sono ai minimi storici e questo porta a un abbassamento della quantità e della qualità dei servizi resi ai cittadini in stato di disagio. La nuova amministrazione si impegnerà ad invertire drasticamente la rotta.

Gli assistenti sociali del Comune, spesso il primo riferimento delle famiglie in stato di difficoltà, oggi a Caserta sono talmente pochi da non riuscire neppure più a erogare i servizi minimi. Per questo occorre bandire, con l’urgenza dettata dal caso, procedure di assunzione, con l’obiettivo di raggiungere, nell’arco della consiliatura, un rapporto di un assistente sociale ogni cinquemila abitanti.

Particolare sostegno verrà dato alle persone economicamente fragili, assicurando loro adeguate opportunità culturali, ludiche e formative, ivi compreso l’accesso gratuito a cinema, teatri, palestre, musei, ecc.

Verrà implementato un servizio di assistenza domiciliare, nella consapevolezza che il domicilio è il luogo migliore in cui prestare ogni trattamento terapeutico.

Ogni anno il Comune, sinora, ha speso cifre altissime per l’inserimento di minori in stato di difficoltà in case-famiglia. La nuova amministrazione, invece, promuoverà lo strumento dell’affido familiare, quale soluzione elettiva.

Per le donne vittime di violenza il Comune allestirà una ‘casa rifugio’, completamente gratuita, in cui saranno garantite sicurezza e anonimato, attivando specifici progetti volti indirizzati ad offrire la concreta possibilità di rifarsi una vita lontano dai soggetti che le mettono in pericolo, promuovendo, altresì percorsi formativi e di avviamento al lavoro.

Nei confronti del terzo settore la parola d’ordine sarà “concertazione”, sia con i singoli enti (associazioni di volontariato, di promozione sociale, sportive, cooperative sociali, parrocchie ed istituti religiosi) sia con gli enti che li raggruppano.