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8. LA CITTA’ DELLO SPORT E DELLA SALUTE

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  • Categoria dell'articolo:Piano Elettorale

8.1 La salute come diritto di tutti 

Un’amministrazione comunale che si rispetti deve occuparsi della salute dei propri cittadini e anche, nella sua proiezione più estesa, a quelli della provincia, attese le rilevanti competenze assegnate al Comitato di rappresentanza dei Sindaci.

Pertanto, contribuiremo a valorizzare le professionalità e le strutture dell’AORN “S. Anna e S. Sebastiano” esercitando la naturale funzione di autorità sanitaria sul territorio. 

L’emergenza SarsCov2 ha evidenziato la fondamentale importanza del ruolo della sanità pubblica. La pandemia ha anche fatto emergere alcune criticità del nostro sistema sanitario e per questa ragione sarà indispensabile una riforma delle diverse articolazioni del sistema soprattutto prevedendo il rafforzamento della medicina territoriale. In questa direzione apriremo un confronto serrato con la direzione generale della nostra ASL per potenziare e migliorare le prestazioni ambulatoriali sul territorio e la comunicazione con l’utenza. 

8.2 La cittadella dello sport 

La Cittadella dello Sport nell’area delle caserme è un sogno del quale tutti parlano e che potrebbe trovare linfa anche nell’NG Campania ; questo finanziamento di 50 mln per la realizzazione di nuovi impianti sportivi in aree periferiche calza a pennello per Caserta che ha bisogno di integrare il recupero urbano con quello dei malridotti impianti sportivi presenti nelle nostre periferie: dallo Stadio del Baseball di San Clemente, alla ex palestra di Tuoro, fino al Palavignola, oggetto di una gestione quantomeno approssimativa.

Caserta nel prossimo futuro dovrà affiancare allo storico appellativo di “Città militare”, frutto del legame solido con l’Esercito e l’Aeronautica, quello di “Città dello Sport”.
Per decenni i club cittadini hanno partecipato alle massime competizioni nazionali, anche primeggiando, la Juvecaserta, la Casertana, la Volalto e la Caserta Softball hanno consentito di celebrare in positivo la nostra Città. Purtroppo le tristi e recenti vicende societarie hanno travolto queste importanti realtà sportive, incidendo negativamente anche sui ragazzi che si avvicinavano allo sport. Eppure il patrimonio impiantistico cittadino è corposo:

  • Stadio Pinto: capienza 12000 posti, omologato per circa 7000; campo di calcio in erba sintetica + pista di atletica con 6 corsie (ultimo evento Universiadi 2019);
  • PalaMaggiò: è il secondo più grande per capienza della Campania, campo in parquet di basket, struttura usata anche per concerti;
  • Palavignola: palazzetto per il basket e la pallavolo;
  • Tennis Club Caserta: (adiacente allo Stadio Pinto): 3 campi da gioco in terra battuta di cui
    1 coperto;
  • Palazzetto dello Sport: (adiacente allo Stadio Pinto): utilizzato per
    svariate attività sportive, circa 1000 posti;
  • ASD Centro Ippico i Tifatini: centro ippico e scuola di equitazione;
  • Stadio del Nuoto: piscina Olimpionica + spogliatoi + palestra;
  • Stadio Baseball (in località S. Clemente).

Serve rianimare la passione sportiva partendo dai giovani e favorendo una rete tra gli enti e le associazioni sportive che operano sul territorio. Il Comune deve programmare eventi quali tornei nazionali e internazionali, così da costruire relazioni tra le società sportive e facendo crescere il livello qualitativo delle stesse attività per gli anni successivi, oltre a portare visibilità alla città e alle strutture con evidente finalità di promozione turistica.

Bisognerà ripristinare anche il passaggio del Giro d’Italia, che si è fermato al lontano 2002.
Accanto a questi programmi a breve termine sarà necessario individuare interlocutori seri che attraverso progetti credibili vogliamo riportare lo sport casertano entro 3/5 anni ai fasti del tempo passato.