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9. MEGLIO IL FUTURO!

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  • Categoria dell'articolo:Piano Elettorale
  1. DAI DISSESTI AL ‘SALVACASERTA’

La stagione dell’austerità negli enti locali arriva all’apice con il Decreto legge n° 78/2010, che dà inizio ad un cambio di paradigma fondamentale per ancorare gli interventi pubblici a principi di sostenibilità (non soltanto economica) con il fine di preservare il nostro prossimo futuro e quello delle generazioni a venire da ulteriori indebitamenti e rischi per la collettività che inaspriscano il già mastodontico peso accumulato dalle scelte finanziariamente ed ecologicamente incaute che per oltre mezzo secolo si sono susseguite senza riguardi per chi avrebbe dovuto affrontarne le pesanti conseguenze.

La stagione del rigore e dell’austerità si è riflessa nei tagli lineari di risorse destinate al comparto degli enti territoriali, i quali sono stati al centro di manovre rigorose e pressanti sul presupposto della necessità di trasformare la finanza derivata in finanza propria, cioè quella proveniente da imposte e tasse raccolte sul territorio fondata sul principio del federalismo fiscale.

Il Comune di Caserta, in questo cambio di paradigma, come già anticipato, non è stato in grado di cogliere le opportunità di cambiamento messe a disposizione dal legislatore. La condotta non ortopedizzata degli amministratori che si sono dati il cambio (sarà poi vero?) alla guida della nostra città ha condotto al sonoro fallimento e alla mancata chiusura dei due dissesti dichiarati negli ultimi dieci anni. Si tratta di un chiaro segno dello stato di precarietà delle finanze dell’Ente che, nonostante le due procedure “guidate” come normativamente previsto, non è riuscito a trovare gli equilibri finanziari necessari per poter mettere in salvaguardia la sua gestione corrente. 

L’analisi del contesto gestionale della macchina amministrativa nel passato più risalente e di quello più recente evidenzia diverse criticità radicate, sussumibili in un nucleo di punti che racchiude tutti i principali snodi di disfunzione che da decenni si accumulano e si affastellano tra loro in un circolo vizioso. La rimozione di questo circolo vizioso rappresenta la sola realistica possibilità di vera rinascita finanziaria per il nostro Comune. Diversamente, quanto noi cittadini oggi percepiamo con malcontento rilevando la scarsa efficienza dei servizi erogati dal Comune diventerà cronico disservizio. Queste criticità consistono nella scarsa capacità di controllo sulla  riscossione delle entrate proprie e nella presenza di un massiccio contenzioso passivo, che determina il proliferare di debiti fuori bilancio.

A riprova del fatto che qualunque tipo di intervento che non vada ad impattare realmente sulle strutture disfunzionali, decostruendole nelle componenti e rassembrandole secondo principi razionali ed efficienti, possiamo ricordare che, nonostante le due procedure di dissesto dichiarate, il Comune di Caserta, negli ultimi due anni, ha nuovamente sviluppato una situazione fortemente precaria, condizionata da una riscossione che non va oltre il 45% delle entrate proprie (titolo I e titolo III del bilancio), con la presenza di un fondo crediti di dubbia esigibilità di circa 13 milioni; un contenzioso per passività potenziali molto consistente, che determinerà nel breve periodo altri debiti fuori bilancio; un fondo anticipazione di liquidità che, a seguito della sentenza n. 80/2021 della Corte Costituzionale, impatterà in modo devastante sui conti del Comune, proprio quest’ultimo debito testimonia la scarsa attenzione e capacità gestionale della giunta Marino rispetto alle finanze comunali: risulta infatti paradossale la decisione di non usufruire del sostegno offerto dal decreto legge 73/2021 (sostegni bis) che avrebbe garantito un fondo straordinario per la riduzione del disavanzo prodotto dalla contabilizzazione del Fondo Anticipazione Liquidità (FAL), scegliendo  di ‘mettere sotto il tappeto’ questo debito ingente, che comunque graverà sui noi casertani nei prossimi anni, utilizzando un semplice ‘artificio contabile’ che ha consentito di propagandare ai cittadini una falsa ‘chiusura dei conti in ordine’!!! 

All’inizio del mandato chiederemo ai revisori dei conti del Comune di predisporre uno studio dettagliato e di facile comprensione sulle ragioni obiettive e le difficoltà che a oggi hanno determinato l’impossibilità di chiudere le due procedure di dissesto, in modo che tutti i cittadini possano rendersi conto dei motivi per cui sono e saranno costretti a farsi carico dei più elevati livelli di pressione tributaria a carico di famiglie e imprese.

Per poter uscire da questa condizione ormai cronica, abbiamo chiesto ai rappresentanti del Governo l’adozione di provvedimenti legislativi che consentano di mettere a disposizione di noi casertani le risorse straordinarie necessarie a fronteggiare questa cronica emergenza! Un provvedimento ‘SALVA CASERTA’ sarà indispensabile per poter azzerare, una volta e per sempre, il forte indebitamento che si trascina avanti da anni, unitamente ad una incisiva opera di sensibilizzazione dei cittadini “alla tutela partecipata” della cosa pubblica e all’onesto versamento dei tributi locali, offrendo servizi pubblici connotati da un alto grado di efficienza e di efficacia, in modo da far percepire in concreto alla comunità il cambiamento di rotta.

Per quanto riguarda le aree di intervento in cui andremo ad operare, sarà fondamentale indirizzare ogni sforzo alla riduzione del costo di gestione attuale del servizio rifiuti. Si predisporrà in tal senso un nuovo e più puntuale piano industriale del servizio. L’obiettivo è quello di andare a ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti. Ciò sarà possibile solo con l’implementazione del sistema della raccolta differenziata e della sua estensione massima sul territorio, oltre ad un serio intervento per il completamento del ciclo integrato, in modo da poter stabilire minori costi nella gestione e ricavi di ritorno dalla commercializzazione di molti prodotti differenziati, con obiettivo di avere un minore costo del servizio cui si accompagni una proporzionata riduzione delle tariffe e quindi un minore carico tributario per i singoli cittadini e per le imprese del territorio.

In secondo luogo, andremo ad operare una corretta mappatura del territorio in termini di censimento delle utenze domestiche e non domestiche, finalizzata a intervenire in quell’area scura ancora presente di evasione totale del tributo TARI, in modo da ampliare la platea dei contribuenti per consentire un abbattimento delle tariffe secondo il principio del “pagare tutti per pagare meno”.

Andremo poi a creare una banca dati implementata dalle informazioni dell’anagrafe tributaria al fine di ottenere un unico sguardo d’insieme su tutte le imprese presenti nel territorio con la finalità di individuare, di concerto con le associazioni di categoria, gli strumenti utili ad offrire un supporto concreto nella semplificazione delle attività di competenza del Comune. Intendiamo poi riformare il rapporto tra il Comune e il Cittadino tramite un portale online interattivo dal quale ognuno potrà consultare la propria posizione tributaria: in questo modo otterremo una maggiore trasparenza e linearità nella gestione dei servizi a domanda e dei tributi e una semplificazione del canale di interlocuzione con l’amministrazione territoriale che sarà diretta e non dispersiva grazie all’apposita piattaforma. 

In questo modo, l’implementazione dei servizi a domanda sarà finalizzata a dare al cittadino e alle imprese una percezione diretta riguardo al che cosa pagano tramite la loro contribuzione. Ci auspichiamo che questa nuova impostazione consenta da un lato di rinsaldare il rapporto fiduciario di cittadini e imprese con il Comune, e dall’altro che ciò contribuisca a rinnovare la coscienza civica dei membri della comunità, informati e resi partecipi di ciò che l’istituzione collettiva va a fare per erogare i servizi alla base del nostro vivere nella comunità-Caserta. Ciò permetterà di far comprendere meglio e maggiormente in dettaglio il modo in cui le azioni di un’istituzione come il Comune consentano alla sua comunità la fruizione di quei servizi che sono alla base dell’azione volta a garantire in concreto, i nostri diritti socio-economici, e di comprendere quali sono i fronti su cui il Comune si impegna per garantire a tutti una determinata qualità della vita. 

Promuoveremo l’istituzione del baratto amministrativo introdotto dal decreto “Sblocca Italia” del 2014 e meglio precisato dalla recente giurisprudenza contabile, per consentire ai cittadini meno abbienti di potere saldare i loro debiti tributari correnti con l’ente. Con il baratto amministrativo i cittadini che si trovano in condizioni di “morosità incolpevole” potranno saldare i propri debiti (tributi, canoni e sanzioni) con l’amministrazione effettuando prestazioni quali piccoli interventi di decoro urbano (pulizie del verde, tinteggiature, piccola manutenzione, etc.) inquadrati nell’ambito di progetti di recupero del patrimonio del Comune.

Un altro punto cardine sarà la riorganizzazione della macchina comunale, con la quale punteremo ad un progressivo miglioramento qualitativo e quantitativo della pianta organica, al fine di poter gestire più efficacemente i servizi comunali e soprattutto garantirne la copertura amministrativa con le risorse umane in dotazione, per evitare i disastri determinati nei servizi dell’ufficio anagrafe comunale. Connesso a questo punto vi è poi uno degli aspetti più importanti del risanamento che intendiamo operare, e cioè la razionalizzazione della spesa superflua non connotata dalla finalità di erogare un servizio pubblico al cittadino. In questo modo, le risorse salvate saranno reindirizzate al potenziamento del settore dello sviluppo imprenditoriale del territorio attraverso incentivi e crediti di imposta, nonché all’erogazione e al miglioramento di servizi sociali adeguatamente confacenti alle esigenze delle persone più bisognose. 

Rispetto alla mole di debiti pregressi derivanti dalle vecchie gestioni, non ultima la questione della società che ancora oggi vanta un credito di svariati milioni di euro, si lavorerà per ottenere in modo concreto dal Governo risorse a fondo perduto, un sostegno economico ‘SALVA CASERTA’ finalizzato a rimuovere definitivamente queste posizioni che non sono sostenibili in una situazione di normalità nonostante un ipotizzabile e voluto efficientamento dei conti locali. 

A tal proposito, è da mettere ben in evidenza che il drenaggio di risorse estemporanee provenienti dallo Stato non rappresenteranno la panacea. Tale lavoro risanativo cadrà nuovamente nel vuoto, e nel riemergere dopo poco dei problemi incancreniti nelle nostre casse comunali, se non sarà accompagnato dall’applicazione sistemica di una efficiente e corretta gestione della riscossione delle entrate locali, al fine di rimuovere definitivamente quella sacca di inefficienza che oggi determina un grado di riscossione troppo basso rispetto alle esigenze. Ciò potrà avvenire solo con un massiccio intervento nella organizzazione del settore delle entrate al fine di internalizzare la gestione del servizio. Ma nell’attesa di poter incidere sulla pianta organica del Comune per incrementare la dotazione con risorse di personale qualificato, sarà indispensabile intervenire nei contratti di affidamento esterno dei servizi legati alle attività di riscossione, privilegiando il principio dell’agio sul riscosso invece che sull’accertato. 

Questo lavoro andrà di pari passo con la costruzione di una migliore coscienza fiscale da parte dei cittadini, che cercheremo di rinforzare in un rapporto di ascolto, trasparenza e dialogo con le categorie imprenditoriali presenti sul territorio e con i cittadini tutti. Quindi, ci porteremo nel tempo alla costruzione di un bilancio partecipato nel quale auspichiamo che possa essere la società civile di Caserta a contribuire alla stesura delle voci e delle risorse che il Comune stanzia e destina alle esigenze dei suoi cittadini. 

Le mani sulla città, parafrasando il capolavoro di Francesco Rosi, non dovranno più essere impegnate nella cura degli interessi di pochi ma dovranno dare forma e sostanza a politiche di programmazione e progettazione urbana rivolte alle reali esigenze delle generazioni future. 

E’ necessario immaginare e progettare la Caserta del futuro, quella dei nostri giovani di oggi e delle generazioni del domani, la città che dovremo consegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti, attraverso un piano d’azione strutturato per obiettivi immediati ma che si pone anche traguardi seri e raggiungibili a medio e lungo periodo. Bisogna distinguere tra i problemi imposti dalla NECESSITA’, quelli legati alla contingenza, che dovranno essere affrontati nel quotidiano per restituire ai cittadini una NORMALITA’ ormai dimenticata, e gli obiettivi dello SVILUPPO che consentiranno di proiettare Caserta verso un FUTURO SOSTENIBILE.  

E’ necessario immaginare una città inclusiva dove nessuno possa sentirsi solo, una città dinamica dove incubare idee e promuovere talenti, saperi e competenze in un contesto che sostenga l’innovazione creando le condizioni per far rientrare chi è stato costretto ad andar via e trattenere nel territorio le prossime generazioni di casertani che dovranno poter trovare occasioni di lavoro in una città accogliente e funzionale. 

Noi siamo storicamente una Terra di Lavoro, una Terra di gente operosa alla quale offrire nuove prospettive per il Lavoro, e questo dovrà essere il primo obiettivo che l’Amministrazione Comunale deve impegnarsi a promuovere e garantire, creando le condizioni favorevoli ai migliori investimenti.

10.MEGLIO IL FUTURO

“D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere”.

Queste parole di Italo Calvino, scritte ne ‘Le città invisibili’, mi sembrano rappresentare la sintesi perfetta dell’azione che quotidianamente dovrebbe impegnare un Sindaco. Ma è evidente che molte sono le domande poste dai cittadini di Caserta che in questi anni non hanno trovato risposte adeguate da parte dell’amministrazione comunale.

Il quadro delineato è ovviamente complesso.

Le iniziative immaginate, descritte sommariamente come è naturale in un programma elettorale, andranno pianificate con l’attenzione che meritano attraverso l’impegno della Giunta e del Consiglio Comunale, che dovrà tornare nuovamente protagonista degli indirizzi della politica cittadina, e naturalmente con il supporto di tutta l’Amministrazione che dovrà essere sostenuta e irrobustita per fronteggiare le importanti sfide che ci attendono nel prossimo futuro.

Le iniziative che intendiamo promuovere nei prossimi cinque anni insieme alla coalizione di movimenti civici e di forze politiche che ci sostengono, nascono dal basso, traducono le istanze dei cittadini, tengono conto dei consigli che abbiamo raccolto fino ad oggi ma restano aperte ai suggerimenti che continueremo a recepire e che formeranno le linee guida della nostra amministrazione per la Caserta del futuro.

Siamo partiti da una visione globale della città per strutturare un progetto unitario che oggi sottoponiamo ai cittadini e che siamo pronti ad attuare da subito se ci darete la Vostra fiducia per costruire, insieme, la Caserta del Futuro. Sono iniziative che si indirizzano verso una Città moderna, europea, ma che al tempo stesso dovrà gestire e riorganizzare un territorio devastato da tante difficoltà, ponendo al centro l’interesse pubblico, la tutela dei cittadini più fragili, la necessità di offrire prospettive concrete di sviluppo che consentano di costruire un futuro migliore per i nostri figli. Ci impegniamo a difendere il nostro territorio, la nostra Comunità, i nostri valori, a creare le condizioni per far crescere sicuri i nostri ragazzi e per attrarre i migliori investimenti che possano consentire alla maggior parte dei cittadini di costruire a Caserta il loro futuro.

Vogliamo restituire ai Casertani una Città nuovamente Capoluogo, sintesi del territorio e protagonista in Terra di Lavoro che sappia valorizzare la propria storica vocazione policentrica, perché se si vuole davvero recuperare la dimensione di Città non si può prescindere dalla valorizzazione delle frazioni, autentici scrigni di bellezza e di storia. Una Città controllata, sicura e ordinata, nella quale i cittadini possano sentirsi tranquilli di trascorrere il proprio tempo al riparo da episodi di violenza e di micro-criminalità. 

Una Città accogliente e accessibile a tutti, senza barriere fisiche e culturali, dove ciascuno possa sentirsi al centro delle attenzioni dell’amministrazione comunale: dai bambini agli anziani, dalle donne ai più fragili, senza dimenticare i nostri amici a quattro zampe. Una Città dinamica e smart, in grado di offrire le condizioni per incubare e promuovere idee, talenti, saperi e competenze, pronta a sostenere l’innovazione. Una Città turistica dove la cultura, l’arte e il grande patrimonio storico-artistico e monumentale siano valorizzati e connessi tra loro e la città che però dovrà anche recuperare una propria visibilità senza accontentarsi di esistere solo all’ombra della Reggia. Una Città universitaria in grado di promuovere la conoscenza che rappresenta il migliore strumento per affrontare e vincere le sfide che ci attendono già nel prossimo futuro. Una Città verde nella quale siano realizzate politiche serie per la mobilità sostenibile e dove la realizzazione del Parco urbano, la riapertura o la riqualificazione dei giardini e delle villette comunali, la cura degli spazi comuni ed il decoro di piazze, parchi e strade non sia solo un’utopia. Insomma una Città normale, ciò che da tempo si aspettano i Casertani, pienamente vivibile e fruibile in termini di servizi, qualità della vita e opportunità di crescita sociale e sportiva.

Sono solo questi obiettivi che oggi possono giustificare un impegno così arduo.

Io credo, richiamando le parole di Eleanor Roosevelt, che “Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”. Ci impegneremo per realizzarli e chiediamo a tutti i Casertani di sostenerci per costruire insieme il nostro futuro.