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6. LA CITTA’ DEI SERVIZI E DELL’INNOVAZIONE

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6.1 La Casa comunale: al centro ci sarà il cittadino. 

Per una scelta poco avveduta compiuta dalla vecchia amministrazione, all’inizio della scorsa consiliatura, vennero imposti ai dipendenti comunali circa 100 prepensionamenti per garantire un effimero risparmio di 5 milioni di euro annui a fronte dei disservizi che avrebbe inevitabilmente generato. Questa decisione assunta senza preoccuparsi delle conseguenti carenze di personale che hanno prodotto evidenti inefficienze di alcuni settori come l’anagrafe, ha inoltre innescato contenziosi giudiziari da parte dei dipendenti interessati che si stanno concludendo con la condanna del Comune al pagamento degli indennizzi. Il Comune di Caserta nel corso degli ultimi anni, è passato da circa 650 dipendenti agli attuali 300, che diventeranno 250, comprese le unità di Polizia municipale, con i prossimi pensionamenti entro il mese di dicembre 2021. In queste condizioni il Comune di Caserta non è in grado di garantire l’espletamento dei servizi minimi essenziali.

In attesa di risolvere le due procedure di dissesto avviate, è necessaria una deroga ai limiti assunzionali che chiederemo al Governo per poter selezionare personale altamente qualificato in grado di supportare le sfide che l’amministrazione si propone di affrontare, a partire da un piano strategico di miglioramento qualitativo e quantitativo del Corpo di Polizia Municipale per garantire un supporto adeguato nel controllo del territorio e per la sicurezza dei cittadini. In tal senso sarà anche necessario:

  1. revisionare la pianta organica del personale della polizia municipale riassegnando compiti e funzioni in relazione alle specifiche qualifiche e ruoli, tenuto conto della normativa in materia;
  2. avviare percorsi formativi per il personale indirizzati all’acquisizione delle competenze nelle nuove tecnologie a supporto delle attività e nelle più recenti tecniche gestionali nello svolgimento dei propri compiti, anche d’intesa con la Scuola Regionale della Polizia Locale.
  3. ripristinare la dotazione organica di settori strategici, come l’Ufficio anagrafe, oggi praticamente paralizzati;
  4. stabilire percorsi di incentivazione economica selettivi e correlati esclusivamente all’effettivo merito.

Dovrà essere valorizzato il supporto offerto dai volontari del Servizio Civile Universale, anche per affiancare gli anziani nell’accesso ai servizi digitali, e avviati gli accordi con l’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ per favorire periodi di stage o tirocini degli studenti presso gli uffici comunali.

Sarà indispensabile rafforzare Progetti Utili alla Collettività (PUC) previsti dall’art. 4, comma 15, del D.L. 4/2019 che, nell’ambito del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale, ha introdotto l’obbligo per i percettori del Reddito di Cittadinanza di rendersi disponibili alla partecipazione a progetti di utilità sociale presso il comune di residenza.

Anche le due sedi principali del Comune risultano poco funzionali nell’ottica del contenimento della spesa e certamente ridondanti anche sotto il profilo delle future prospettive di incremento del personale comunale. Per affrontare queste criticità si provvederà ad una razionalizzazione degli spazi in uso all’amministrazione, prevedendo eventuali delocalizzazioni e/o alienazioni.

Sarà indispensabile sostenere le imprese istituendo uno Sportello per favorire gli investimenti, in sinergia con la Camera di Commercio, per semplificare il peso burocratico e accelerare le pratiche in favore di chi decide di investire e fare impresa nel nostro territorio, con particolare attenzione alle imprese impegnate nella riconversione ambientale, alle le start-up e a tutti i soggetti che vogliano investire nella green economy.

Infine, daremo seguito con urgenza alle seguenti azioni:

  • Inventario di tutti i beni posseduti dall’amministrazione comunale;
  • valorizzazione/dismissione dei beni immobili infruttuosi o di alto valore commerciale; 
  • recupero di immobili e terreni confiscati alla criminalità organizzata tramite l’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e confiscati alla Criminalità (ANBSC);
  • inventario dei beni di ERP di proprietà comunale, con aggiornamento dell’anagrafe degli occupanti e delle posizioni debitorie;
  • informatizzazione completa dei servizi erogati dal Comune e, in particolare, di quelli dell’ufficio anagrafe con progressivo processo di digitalizzazione delle procedure richiesta/ritiro documenti via pec o a mezzo di totem ubicati presso gli Uffici comunali;
  • realizzazione di un portale dedicato alla presentazione telematica di tutti i documenti relativi agli interventi di Edilizia Privata attraverso lo Spid; 
  • digitalizzazione dell’archivio cartaceo comunale;
  • adozione di un piano di formazione permanente dei dipendenti comunali, in collaborazione con l’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’;
  • costituzione dell’Ufficio comunale per i progetti del PNRR;
  • approvazione del Piano comunale della Protezione Civile, al momento una gravissima lacuna considerato che il Codice della Protezione Civile (D.lgs. n. 1 del 2 gennaio 2018) all’articolo 12, comma 5, lettera b) prescrive che il Sindaco è responsabile sulla pianificazione della protezione civile, dell’attività di informazione alla popolazione sugli scenari di rischio e sulle situazioni di pericolo determinate da rischi naturali o derivanti dall’attività dell’uomo.

6.2 Un Ufficio per il PNRR a supporto dello sviluppo. 

Fin dai primi mesi della prossima consiliatura sarà necessario presentare i Progetti e gestire i fondi che potranno essere attribuiti alla Città grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per questa ragione provvederemo all’istituzione di un Ufficio espressamente dedicato che dovrà supportare ed accompagnare tutti i settori dell’amministrazione comunale nelle procedure necessarie.

Tali fondi rappresentano una straordinaria opportunità. Sfruttarli adeguatamente con progetti ed obiettivi calibrati e tecnicamente strutturati consentirà alla Città di realizzare ciò che fino a ieri era impensabile, con riferimento a interventi infrastrutturali, di riqualificazione urbana, di salvaguardia degli ecosistemi, di bonifica, di valorizzazione del patrimonio storico-artistico-architettonico, che andranno ad impattare in maniera sistemica sul grado di efficientamento e sulla qualità di vita delle prossime generazioni di casertani.

6.3 Progetti Utili alla Collettività per l’inclusione socio-lavorativa

La manutenzione urbana ordinaria dovrà essere eseguita direttamente dal Comune anche attraverso i Puc “Progetti Utili alla Collettività”, previsti dall’art. 4, comma 15, del D.L. 4/2019 che, nell’ambito del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale ha introdotto l’obbligo per i percettori del Reddito di Cittadinanza di rendersi disponibili alla partecipazione a progetti di utilità sociale presso il comune di residenza.

I Puc saranno rafforzati per la realizzazione di progetti specifici volti all’inclusione socio-lavorativa di persone o nuclei familiari in condizione di disagio e dei percettori del Reddito di Cittadinanza attraverso forme di volontariato, di cittadinanza attiva o lavoro protetto nell’ambito formativo, sociale, culturale, artistico e della tutela dei beni comuni, includendo attività inerenti alla protezione civile e la sicurezza della città. I beneficiari del reddito di cittadinanza potranno così offrire la propria collaborazione nell’ambito di attività di protezione civile, in attività di supporto nel monitoraggio del territorio o di controllo della sicurezza degli alunni anche negli attraversamenti davanti alle scuole. Altri progetti riguarderanno interventi di piccola manutenzione, diserbo o di tinteggiatura, di segnalazioni riguardo affissioni abusive o attività illecite osservate per strada in coordinamento con i facilitatori delle frazioni e delle varie associazioni di Osservatori Civici e Urban Watcher coordinati dai competenti uffici comunali.

6.4 Caserta digitale: servizi più efficienti per cittadini e imprese.

La transizione delle procedure amministrative di competenza del Comune di Caserta, verso un sistema stabilmente strutturato di e-government è in forte ritardo e, per quanto fin qui realizzato, totalmente inadeguata. Un processo serio di innovazione che conduca l’amministrazione comunale verso la digitalizzazione delle procedure, attraverso progetti finanziati con i fondi del PNRR, sarà la prima soluzione da adottare per offrire risposte rapide ed efficaci ai cittadini e così garantire, nell’immediato futuro, efficacia, efficienza ed economicità, ma anche la necessaria trasparenza nell’azione dell’amministrazione comunale, migliorando la qualità del rapporto con i cittadini. 

Un’agenda per la reale transizione verso C@serta Digitale dovrà tradurre le priorità nazionali sul territorio con l’ambizione di rendere Caserta un modello nell’utilizzo del digitale. Le iniziative proposte sono in linea con la Missione 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) redatto dal Governo Italiano. Nella Missione 1, “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo” il governo sostiene la transizione digitale del paese, la modernizzazione della pubblica amministrazione, delle infrastrutture di comunicazione, la copertura del territorio con reti a banda larga che si rivolgono sia ai cittadini che alle imprese, su quattro direttrici:

  1. Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione 
  2. Integrazione delle Tecnologie Digitali 
  3. Capitale Umano
  4. Internet per gli anziani 

È importante sottolineare che la chiave per l’implementazione dei servizi digitali è la verifica dell’identità digitale. Senza questo elemento nessuno dei servizi elencati può funzionare. Il punto di partenza è, pertanto, la creazione di un’interfaccia che permetta di utilizzare le carte d’identità elettroniche nazionali nel sistema informatico che si intende costruire a livello comunale, attraverso le seguenti iniziative: 

      1. Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Creazione di uno sportello unico digitale per il cittadino che permetta un accesso centralizzato a tutti i servizi erogati dal Comune. Lo sportello permetterà l’accesso, in qualunque momento, ai seguenti servizi:

    • Anagrafe: cambio di residenza, iscrizione albo scrutatori, emissione certificati anagrafici/stato civile, ecc.; 
    • Servizio Tributi e Imposte: presentazione dichiarazione IMU, rateizzazione IMU/TASI, occupazione suolo pubblico, ecc.;
    • Edilizia: estratto urbanistico, presentazione domande di edilizia sociale, richiesta permessi, ecc.;
    • Servizi educativi: iscrizione asili nido, ticket mensa, servizio bibliotecario.

Inoltre, con la realizzazione del sito “Caserta Partecipa” coinvolgeremo i cittadini e gli stakeholders nelle decisioni strategiche, a partire dal riassetto urbanistico e le grandi opere pubbliche, oltre ad offrire uno strumento di effettiva trasparenza sui lavori della Giunta e del Consiglio. 

      1. Integrazione delle tecnologie digitali

Per un’efficace e scalabile transizione digitale è necessario integrare e ottimizzare i diversi servizi e le banche dati in un’ottica di massima interoperabilità. Questo deve essere fatto sia tra le banche dati nazionali sia tra quelle gestite dall’Amministrazione comunale. L’accesso ai servizi digitali del Comune deve essere fatto utilizzando modalità e tecnologie già disponibili e livello nazionale, e cioè la Carta d’Identità elettronica e/o lo SPID. Con una piena interoperabilità e compatibilità dei sistemi informatici, l’accesso alle diverse piattaforme digitali sarà sicuro e semplificato, tanto per il cittadino quanto per le imprese. 

Un esempio sarà la gestione dei parcheggi (via APP/telecamere con riconoscimento delle targhe) e delle infrazioni al Codice della Strada rilevate, rese visibili sul portale del Comune e immediatamente pagabili online. Un altro settore dove investire per la digitalizzazione è quello dei trasporti pubblici. In particolare l’utilizzo di tecnologie contactless di pagamento sui mezzi, la tracciatura degli stessi che permette all’utente di sapere quando un mezzo pubblico è arrivo e il tempo di percorrenza (con mappe sul cellulare). 

      1. Capitale Umano

Il successo dell’iniziativa C@serta Digitale, che permetterà al Comune di diventare (e rimanere) un modello a livello nazionale, dipenderà senza dubbio dall’investimento sul capitale umano che si dovrà sviluppare a diversi livelli: 

Scolastico. Con l’introduzione nelle scuole di competenza comunale di tecnologie innovative e di un’agenda digitale per i bambini. Ci orienteremo verso la digitalizzazione dell’educazione, valorizzando gli sforzi compiuti dagli insegnanti e le competenze acquisite anche da alunni e famiglie durante pandemia da SarsCov2.

Formativo. Oltre l’impellente irrobustimento della pianta organica con risorse umane specializzate, sarà necessaria l’adozione di un piano di formazione permanente dei dipendenti comunali, in collaborazione con l’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ e in particolar modo del personale tecnico addetto ai Lavori Pubblici in materia di Building information model (BIM) obbligatorio nel processo di digitalizzazione degli appalti pubblici previsto dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 1 dicembre 2017, n. 560, modificato dal decreto MIMS 312/2021 che stabilisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.

Con la promozione di eventi legati all’innovazione digitale, conferenze, seminari che facciamo crescere l’interesse e la consapevolezza del pubblico su queste tematiche. 

Imprenditoriale. L’introduzione di un Assessorato/ufficio alla digitalizzazione e di un centro di competenza favoriremo la nascita e lo sviluppo di imprese/start up locali focalizzate sul digitale, sull’Intelligenza Artificiale, sulla cybersecurity, sul blockchain e così via. Il centro di competenza farà assistenza e best practice anche ad altri comuni o amministrazioni. 

      1. Internet per gli anziani

Al fine di permettere a tutti i cittadini di poter usufruire al meglio dei servizi digitali disponibili, il Comune promuoverà un servizio di assistenza per quelle fasce di cittadini che non hanno familiarità con l’utilizzo di internet attraverso l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione digitale rivolti a più anziani oltre all’assistenza a sportello per le pratiche di competenza del Comune. Nel perseguire questo obiettivo un’attenzione particolare deve essere rivolta al tema della sicurezza digitale, per far crescere la consapevolezza tra i cittadini dei rischi connessi all’uso delle piattaforme informatiche e ridurre le possibilità di frodi. Tali corsi vedranno in prima fila i volontari del Servizio Civile Digitale previsti da PNRR oltre alla collaborazione delle Associazioni di volontariato e di servizio che operano sul territorio.