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7. PER UNA NUOVA MOBILITA’

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  • Categoria dell'articolo:Piano Elettorale

7.1 Una città più semplice da vivere.

Nel prossimo futuro bisognerà ridisegnare le fallimentari e spezzettate piste ciclabili realizzate in città negli ultimi anni solo per accreditarsi come città ‘green’, e invece inutilizzabili e pericolose per gli stessi ciclisti perché non protette. Sarà invece indispensabile progettare la realizzazione di una Rete Ciclabile Strategica (RCS) per offrire una risposta seria alla necessità di difendere e di diffondere l’utilizzo della bicicletta e dei monopattini, anche quale mezzo di trasporto primario, capace di soddisfare anche gli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro e l’accesso ai servizi, senza trascurare l’uso a fini ricreativi o sportivi. 

Solo perseguendo questo obiettivo si potranno conseguire quei benefici individuali, sociali, economici ed ambientali potenzialmente connessi allo sviluppo dei percorsi ciclabili. Una RCS, infatti, non può limitarsi a singoli ‘tronchi’ ciclabili come quelli realizzati a Caserta, ma deve essere formata da itinerari continui che garantiscano il collegamento tra i nuclei d’insediamento limitrofi, oltre all’accesso ai principali luoghi di interesse (plessi scolastici, complessi sportivi, luoghi d’interesse storico-monumentale, centri di erogazione di servizi) e ai nodi del trasporto pubblico (a partire dalla stazione ferroviaria, al Bus Terminal, e ai parcheggi sotterranei) presso i quali implementare il servizio di bike sharing attraverso un’App dedicata, ma anche ai grandi sistemi ambientali (parchi e percorsi verdi), ciclovie e sistema delle vie dell’acqua. Questo significa anche che tutti i percorsi ciclabili e ciclopedonali che entreranno a far parte della RCS, dovranno risultare omogenei per:

• continuità e connettività degli itinerari;

• completezza della rete di collegamento tra i poli;

• standard geometrici e prestazionali adeguati ai tracciati;

• elevato grado di sicurezza;

• completezza e coerenza della segnaletica.

7.1.1 Strisce blu: una nuova pianificazione della sosta a pagamento

Sottoporremo l’attuale sistema delle ‘strisce blu’ a una complessiva revisione. Tanto sul numero e sull’ubicazione degli stalli quanto sull’opportunità di affidamento del servizio di riscossione e degli ulteriori servizi (riscossione delle sanzioni al Codice della Strada, installazione di sistemi di rilevamento elettronico dei veicoli e di monitoraggio dell’aria, servizi di mobilità alternativa e realizzazione della segnaletica stradale) previsti dal project financing voluto dalla giunta Marino. La sostanziale revisione del sistema tariffario dovrà essere attuata attraverso una migliore gestione del servizio i cui risparmi consentiranno di abbattere le tariffe, favorire abbonamenti annuali ai Casertani per le aree non prossime ai luoghi di residenza con l’utilizzo di uno sticker da affiggere al lunotto che eviti il ricorso al “grattino”, l’esenzione per le persone con disabilità e aumentando il numero degli stalli “rosa” riservati alle donne in gravidanza. Rivedremo inoltre il sistema sanzionatorio a tutela del cittadino attraverso la reintroduzione della cd. “penalina” che consente il pagamento in misura ridotta della sanzione prevista per la sosta con il titolo di pagamento scaduto.

7.1.2 Servizio intermodale ferro-gomma e mobilità dolce. Biglietto elettronico per i bus. Abbonamenti AV per i pendolari.

Nel corso dei prossimi cinque anni prevediamo di:

  1. programmare con il gestore del trasporto pubblico un servizio intermodale integrato ferro-gomma e di “mobilità dolce” più efficiente, in grado di migliorare la qualità della mobilità urbana e riavvicinare i cittadini al TPL;
  2. implementare un sistema che consenta attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale di pianificare e gestire i servizi di mobilità urbana garantendo informazioni in tempo reale e pagamento del titolo di viaggio anche attraverso applicazioni dedicate;
  3. potenziare il servizio di trasporto ferroviario ad alta velocità sulla tratta per Roma significa offrire nuove opportunità lavorative e migliori condizioni di vita ai pendolari casertani. Avvieremo un dialogo incisivo con le società che si occupano di trasporto ad Alta Velocità sulla tratta per Roma al fine di chiedere l’adeguamento del numero delle corse alla reale domanda e con queste (Trenitalia e Italo) apriremo un tavolo tecnico di confronto con Regione Campania per potenziare i servizi in abbonamento a costi sostenibili e offrire un vantaggio concreto ai lavoratori pendolari.

7.1.3 Manutenzione e sicurezza delle strade

Costante attenzione sarà garantita alla manutenzione accurata e scrupolosa del manto stradale e delle caditoie al fine di mantenerne la funzionalità ottimale, nel rispetto delle risorse disponibili e dei vincoli esistenti, trovando adeguato contemperamento con le esigenze di sicurezza dei pedoni, degli automobilisti, dei ciclisti e motociclisti. Saranno incentivati percorsi di segnalazione delle necessità d’intervento da parte dei cittadini e implementati sistemi informatizzati per il monitoraggio dello stato d’usura e della manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio viario. 

Di primaria importanza sarà anche un’azione di coordinamento nella programmazione di tutti gli interventi infrastrutturali e manutentivi relativi alle strade pubbliche, invitando gli Enti e le Società interessate alla gestione dei sottoservizi a valutare ogni intervento necessario che dovrà essere realizzato prima del rifacimento del manto stradale. Ciò in modo da vincolare gli eventuali interventi successivi al rifacimento dell’intero manto stradale e non della sola parte interessata ai lavori. 

I livelli di vivibilità in città sono tanto bassi e inspiegabili almeno quanto sono alti i picchi di inquinamento. Mentre quelli di inquinamento acustico richiamano i comportamenti e le attitudini sociali, quello dell’aria merita un approfondimento. La mancanza di una vera e propria cintura industriale attorno alla Città, e il fatto che il superamento dei livelli di soglia di PM10 avvenga più spesso durante l’inverno, ci fa pensare che le fonti d’inquinamento siano principalmente due: il traffico veicolare e le attività estrattive. Bisognerà dunque lavorare sulle aree pedonali e su alcune varianti al piano del traffico, infine, delocalizzare le attività estrattive una volta e per sempre. In caso di emergenza valuteremo le opportune restrizioni al traffico che con serietà non potranno riguardare questa o quella strada in ragione dell’ubicazione di una centralina di rilevamento, ma dovranno riguardare la città. 

Ciò perché le centraline si riferiscono all’intero tessuto urbano e non ad una singola strada e, in mancanza di soluzioni stabili, si dovrà porre rimedio all’emergenza come si fa altrove: domeniche ecologiche e targhe alterne.

Immaginiamo una completa rivisitazione dell’attuale piano traffico in funzione dello sfruttamento razionale di tutte le arterie della città. Oggi Caserta è sostanzialmente tagliata in due dalla ZTL e dalla Reggia. Occorre ripensare l’attraversamento nord/sud della città ed evitare giri inutili che non fanno altro che congestionare il traffico e complicare la vita dei cittadini. Il sistema viario di Caserta, opportunamente riorganizzato in base agli accessi alla città, ai parcheggi e ai servizi può essere più che sufficiente per snellire il traffico che oggi si concentra solo in poche arterie. 

La ZTL deve essere limitata il più possibile. Dobbiamo offrire servizi, parcheggi, interscambi con mezzi pubblici, biciclette, monopattini, solo in questo modo riusciremo a non paralizzare una città già in difficoltà e a promuovere il suo sviluppo. Non siamo contrari alla ZTL ma riteniamo però che debba essere un punto di arrivo e non un punto di partenza e soprattutto non deve essere un espediente per propagandare inconsistenti politiche ambientali o per celare problemi strutturali o anche la mancanza di un piano traffico accurato. Si pensi all’esempio del Corso Trieste che vede il proliferare di attività nella parte non interessata dalla limitazione alla circolazione e locali commerciali chiusi, nei quali nessuno vuole investire, all’interno della ZTL. Il nuovo Piano Traffico non dovrà essere progettato attraverso un intervento improvvisato al punto da provocare l’attuale desertificazione commerciale. 

E’ indispensabile introdurre nella pianta organica del Comune la figura del Mobility Manager, prevista fin dal 1998 e resa obbligatoria con D.M. della Transizione ecologica del 12.05.2021, al fine di strutturare un Piano urbano di mobilità sostenibile. La prima qualità che si misura in una Città Capoluogo riguarda l’efficienza ed efficacia del sistema di trasporto pubblico. I cittadini conoscono benissimo le tante, troppe inefficienze della mobilità pubblica a Caserta, frutto del disinteresse dell’amministrazione comunale e della totale carenza di programmazione con il gestore del trasporto pubblico. Oggi abbiamo un sistema di trasporto urbano totalmente abbandonato al proprio destino. Noi vogliamo un cambiamento radicale attraverso linee d’azione che consentano di dare un servizio integrato ferro-gomma e di mobilità dolce più efficiente ai cittadini, in grado di migliorare la qualità della vita di tutti i giorni. A tale scopo il servizio di trasporto pubblico andrà incentivato innanzitutto rendendolo gratuito attraverso una card destinata a tutte le famiglie con ISEE inferiore ai 20 mila euro/anno.

Per trasformare Caserta in una smart city le infrastrutture diventeranno nodali: nuovi autobus elettrici, paline e pensiline di ultima generazione che consentano di sapere in ogni momento dove si trova ‘il Tuo bus’, con punti di ricarica per e-bike e monopattini per un trasporto multimodale; punti di informazione chiari, insomma, perché senza orari e corse certe il servizio pubblico non funziona. Le tratte vanno completamente ridisegnate e pubblicizzate, in sintesi, Caserta ha bisogno:

  • di due “circolari” che mettano in connessione i punti principali della città (stazione, scuole, Piazza Vanvitelli, Ospedale, ecc.) che necessitano, però, di corsie preferenziali senza le quali in centro il trasporto pubblico non funziona;
  • di un Hub nei pressi del Cimitero dal quale le navette (piccole e adatte a circolare nelle strade secondarie e collinari) mettano in connessione le frazioni e il centro;
  • di un trasporto pubblico al servizio anche dei turisti: Caserta oggi è l’unico capoluogo di provincia italiano a non avere un servizio di trasporto pubblico locale nei giorni festivi;
  • la realizzazione di Bus Terminal e di un’area di interscambio modale per il trasporto urbano ed extraurbano;
  • di realizzare corsie preferenziali per il trasporto pubblico;
  • di intensificare il servizio di trasporto negli orari scolastici al fine di disincentivare l’uso delle automobili per accompagnare i ragazzi;
  • di includere, in sinergia con la Direzione della Reggia, del percorso interno al parco monumentale nella linea del servizio pubblico di mobilità urbana.
  • di recuperare il parcheggio sotterraneo del Monumento ai Caduti per lo stazionamento dei bus turistici eliminando la disfunzionale area di stazionamento lungo la stazione ferroviaria.